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Protetto: Finalmente le foto ufficiali in slideshow
Pubblicato in Matrimonio
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Alla ricerca di un fotografo di nozze tra la brianza e il lecchese
Una foto a imperitura memoria degli sforzi che hanno creato il vostro giorno del sì. Il fotografo ha una responsabilità non da poco e a questo fa corrispondere una parcella altrettanto di riguardo. Continua a leggere
Alla ricerca di abiti da sposa tra la brianza e il lecchese
Ci sono due cose che in un matrimonio ricevono più considerazione degli sposi stessi: l’abito della sposa e la torta nuziale.
Per molte l’abito bianco è un sogno dell’infanzia, per altre è un’inattesa sorpresa. Tuttavia tutte quante alla fine andiamo in visibilio e in panico per la scelta dell’abito da sposa. E’ l’occasione per concedersi un lusso insolito, sentirsi un po’ dive e un po’ principesse, sapere e volere essere al centro dell’attenzione. C’è da sorprendersi se c’è tanto investimento emotivo (ed economico) su questo dettaglio del matrimonio? Continua a leggere
Alla ricerca di un ristorante da matrimonio tra la brianza e il lecchese
Nella scelta del ristorante che ospiterà il ricevimento di matrimonio l’importante è che si mangi bene e a prezzi onesti! No, non è vero: questo è super importante, poi vengono gli spazi all’aperto, lo spazio per ballare, lo spazio per la musica etc etc etc
Dipende da quanti sarete e che tipo di ricevimento avete in mente. Continua a leggere
Alla ricerca di partecipazioni e bomboniere tra la brianza e il lecchese
Come volete le partecipazioni? E le bomboniere? Classiche, moderne, artistiche, solidali: ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche. Di solito, i negozi che trattano bomboniere hanno anche le partecipazioni altrimenti potete rivolgervi alle stamperie. A questo proposito: se in fiera trovate qualcosa che vi piace conviene fermarlo subito, soprattutto per le partecipazioni ottenere lo sconto del prezzo della stampa è già un buon risparmio (delle partecipazioni pagherete un prezzo per il cartoncino e la busta e un altro prezzo una tantum per la stampa).
Altro sistema per risparmiare è comprare online, ci sono siti dedicati come partecipazionidinozze o partecipazioniinkarta e molti altri. Fatevi spedire il campione gratuito nel caso optiate per questa soluzione: anche la qualità della carta e della stampa sono da tenere in considerazione e quindi vale la pena controllare con mano.
Se optate per le partecipazioni o le bomboniere solidali potete informarvi sui siti delle associazioni circa le opzioni possibili. Sono davvero tantissime le opportunità di unire l’utile al dilettevole, non c’è che da scegliere a quale associazione dare il vostro contributo. Ad esempio Unicef, Save the Children, WWF, AIRC, Telethon e scommetto potete immaginarne moltissime altre. A livello locale, potete informarvi con il Mato Grosso o con la Caritas : ci sono molti gruppi di volontari dentro le parrocchie che possono realizzare per voi le bomboniere. Continua a leggere
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Alla ricerca di idee per il matrimonio: fiere, riviste, siti e forum
L’organizzazione del matrimonio richiedere qualche dritta e tanti spunti. Per noi sposine dell’era del Web reperire queste informazioni è facile, il problema è organizzarle e scremarle. In questo senso le riviste e l’esperienza di altre spose sono una fonte preziona di informazione organizzata. Vale la pena spendere qualche euro e del tempo per approfittarne. Soprattutto se poi vi riesce di trovare delle amiche prezione come le figheire del forum di Matrimonio.it. Per me sono state un vero colpo di fortuna. Continua a leggere
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La sposa macina chilometri: ricerca di fornitori tra la brianza e il lecchese
Beata la sposa dell’era di Internet: la ricerca dei fornitori è agevolata dalla rete, si possono ottenere più preventivi e fare confronti e soprattutto è possibile sfruttare l’esperienza di altre sposine.
I fornitori di “roba da matrimonio” l’hanno capito e i siti -indipendenti o aggregatori – dedicati al matrimonio non si contano più.
Tuttavia: fornitori del lecchese ma voi Internet lo sapete che cos’è?! E’ incredibile come trovare recapiti di operatori in questa zona sia quasi impossibile via web! Ad esempio, il ristorante noi l’abbiamo trovato per passaparola perché nei motori di ricerca come “ristorante matrimonio” non compariva.
Suvvia, miei cari lecchesi, voi che vi schernite con modestia contadina (mi perdonino Manzoni e i Promessi Sposi) è ora che apriate le vostre porte al web. Se volete una mano vi aiuto io, già che ci siamo!
Dunque, care socie sposine dell’alta brianza e del lecchese, penso di fare cosa gradita convidiendo con voi indirizzi e contatti delle aziende che ho contattato durante il mio girovagare alla ricerca dei vari materiali per il matrimonio.
Sono tante, tantissime quindi per rendere un po’ più ordinata l’esposizione spezzerò l’elenco su diversi post.
Prima di tutto il protagonista della festa di nozze! No, non parlo del marito parlo dell’abito da sposa, ovviamente. La bellezza della sposa poi vorrà qualcuno che si prenda cura del trucco e dell’acconciatura, un intimo che sia affascinante ma anche furbo e scarpe che slancino la figura (assicurando un consapevole e gioioso mal di piedi a fine festa).
Altra voce di primaria rilevanza: il ristorante. Da selezionare con cura i musicisti che accompagneranno la cerimonia e cureranno l’intrattenimento durante il ricevimento di nozze. Poi c’è il fotografo che renderà immortale la memoria del vostro matrimonio. Partecipazioni e bomboniere vi permetteranno di comunicare con stile la vostra felicità e costituiscono anche un’occasione per fare del bene tramite le associazioni di volontariato o l’equosolidale.
Alla ricerca di spunti, idee, suggerimenti? Perché non provare alle fiere degli sposi oppure sulle riviste dedicate alle nozze? Altra fonte imperdibile di “dritte” sono altre spose come voi: provate sui siti o nei forum.
Mi sono permessa di aggiungere dei commenti sulla maggior parte dei fornitori contattati. Sono personalissime opinioni, se vi fa piacere tenete conto. Le spose hanno una cosa molto ridotta e preziosissima da proteggere: il tempo. Vedrete come voleranno in fretta i mesi che vi separano dall’altare, arriverete alla fine nel panico “oddio è ancora tutto da fare”. Spero con questi consigli di farvene risparmiare un po’.
Fatemi sapere se sono stati utili, i vostri commenti sono benvenuti.
Pubblicato in In pratica, Matrimonio
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22 ottobre 2011 dal punto di vista dello sposo
22 ottobre 2011: Sandro e Federica finalmente sposi.
Non sono bravo quanto Fede a descrivere sentimenti ed emozioni quindi non prendetevela se sarò più breve.
Dopo aver lasciato Fede a Dervio con i suoi genitori venerdì sera, sono tornato alla mia casa natale facendo tappa ad ogni incrocio per appendere indicazioni per la chiesa e casa mia.
Mia madre è uscita con mio padre per l’acconciatura ed è tornata tardissimo, lasciandomi a casa a cucinare e poi tenere la cena in caldo per oltre due ore e mezza. Ovviamente, appena acceso il gas ecco suonare contemporaneamente telefono e cellulare. Gli ultimi auguri da nonna Elsa e altri amici di famiglia, le ultime rinunce all’invito causa malattia. Tra telefonate e cucina, quasi perdo la scampanata che avvisa la valle del nostro matrimonio l’indomani. Riesco a chiamare Fede appena in tempo per condividere con lei le campane a festa.
Dopo ore di attesa finalmente tornano i miei. Strada facendo si sono fermati per montare gli striscioni per noi, per quello avevano fatto tardi.
Cena leggera e veloce quindi via agli addobbi della casa dello sposo. Un attimo di commozione con mia mamma e un’invenzione di carpenteria di papà per fissare una ghirlanda che si è rotta all’ultimo momento. Quindi a dormire nella mia vecchia cameretta a 14°C, sotto il piumone con la boule dell’acqua calda a pensare a Fede…aspettando di poterla rivedere all’altare.
La mattina del matrimonio sveglia puntata alle 6:30 ma in realtà mi sveglia mia mamma alle 5:30 quando si alza per aprire il negozio (“non posso mica lasciare il paese senza pane!”) che resterà aperto fino alle 9:30. Colazione dei campioni e via da Fulvia, a tagliare e pettinare i capelli. E’ riuscita a farmi sembrare bello a sufficienza da non stonare al fianco di Fede e mi ha pure regalato il tutto come dono di nozze. Che carina che è stata!
Ritorno a casa e mi vesto ed ecco già arrivare i primi invitati. Accolgo tutti mentre i miei finiscono di prepararsi e tengo d’occhio preoccupato l’orologio. Dovremmo uscire di casa alle 10:30 ma alle 10:45 ancora Marcello – mio testimone – non c’è! Parte lo stesso il piccolo corteo verso la chiesa attraverso le viuzze del paese. Ricevo gli ultimi auguri dalle finestre e dai cortili prima di arrivare al piazzale della chiesa dove trovo ad attendermi amici e familiari che non sono passati da casa.
Il tempo corre e Fede non risponde al telefono! Ho perso l’unico sistema di coordinare le nostre entrate.
Finalmente arriva Marcello e possiamo entrare. Parte degli invitati ha accolto la nostra richiesta di aspettarci già seduti dentro la chiesa e quindi parte la musica. Cammino piano lungo la navata: il brano dura 3 minuti e non voglio restare da solo davanti all’altare troppo a lungo. Saluto chi non vedo da tempo e me la prendo comoda ma mia mamma al mio braccio accelera il passo e mi intima di non fermarmi. Così ecco resto 5 minuti all’altare in ansia fissando la porta d’ingresso: starà arrivando?!
Ad un tratto un corista entra di corsa, si spalancano le porte ed arriva una Rolls Royce d’epoca che si apre e fa scendere la sposa più bella che la chiesa abbia visto (ok, attraverso i miei occhi! Non me ne vogliano le altre spose!). La marcia nuziale ritma l’attesa ed eccola lì! al mio fianco, la mia sposa.
Don Bruno e Don Silvio ci regalano una messa sentita e una predica fatta con il cuore. Federica ha un attacco di tosse e per un attimo è panico! Fortunatamente Don Silvio fa comparire una bottiglietta d’acqua e risolve la situazione.
Arriva la comunione e altro momento di crisi: le musiche durano più di 6 minuti ma in un minuto non c’è più nessuno in coda. Ci mettiamo comodi a gustarci le note del Magnificat e dell’Ave Maria.
E’ fatta, siamo sposati, siamo marito e moglie. Mi sto godendo il pensiero quando i fotografi chiamano a raccolta per le foto con i genitori e i testimoni: ma dove è finito il testimone? E la mamma della sposa? Eccoli eccoli, per fortuna non sono scappati via
Foto di rito, marcia d’uscita e via, fuori sotto coriandoli e riso, applausi, baci e abbracci di amici e parenti. Bacio e fuga: gli invitati si danno alla macchia direzione ristorante. Ma non si dovevano fare le foto di gruppo?! Vabbè, partiamo anche noi direzione fotografie.
Il bello di viaggiare in Rolls con autista è poter tenere per mano la tua entusiasta moglie e di poter passare qualche momento con lei, poter gustare il momento condividendo pensieri ed emozioni.
Tappa a Dervio per le foto a sorpresa in villa e quindi a Piona dove il selciato ha messo a dura prova gli ammortizzatori di quel gioiellino sessantenne che ci portava in giro.
Il resto della giornata lo ha descritto meglio di quanto possa fare io Fede.
Aggiungo solo un particolare: a sera, tornati a casa e finalmente soli, l’ho aiutata a sciogliere i capelli da tutte le forcine che tenevano assieme la bellissima acconciatura. Ho tolto gli ultimi coriandoli e gli ultimi chicchi di riso dai suoi capelli ed è stato come aprire un regalo la mattina di Natale.
Non era un giorno felice che finiva, era una vita felice che iniziava insieme.
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Wedding blues: depressione post matrimoniale
Wedding blues: no, non è il nome di un gruppo di musicisti per matrimoni. La “depressione post matrimonio” è una forma depressiva che può colpire alcune donne (le statistiche dicono 1 su 10) dopo il loro matrimonio.
“Ti sei già pentita di esserti sposata?” Fin troppo facile farci sopra dell’ironia ma è una condizione ancora più dolorosa in quanto non se ne può parlare senza passare per mezze matte. “sei triste perché ti sei sposata?! ma sei fuori, dovresti essere super contenta!”
Appunto: dovresti ma non lo sei. E non sai PERCHE’! E ti dai della stupida, dell’egoista e ti viene da piangere ogni due per tre e non puoi più sentire la musica che hai scelto al matrimonio, non puoi vedere altre spose senza scoppiare a piangere e non ti riesce nemmeno di sentir parlare di nozze alla tv.
Persino riordinare “gli avanzi” della festa ti fa stare male quindi lasci tutto accantonato in un angolo e cerchi di non pensarci. Ti sembra di non avere più niente di importante da fare o da aspettare, pensi di aver toccato il vertice della felicità della tua vita e che da lì in avanti tutto sarà insapore, pensi che per una volta ti è capitato di essere veramente bella e che sarai scialba e sciatta per il resto della tua vita, pensi che hai avuto fortuna ad incontrare l’uomo giusto per te e che ora le cose tra voi non saranno più la favola dei fidanzati.
Però le foto del giorno del matrimonio le sniffi tipo droga: le tieni sul cellulare e sul pc e te le guardi di nascosto e ti sale il magone. Il tuo tempo si è fermato in quegli istanti e tu hai ansia di riviverli.
E non ne puoi parlare.
E se ne parli ti ridono dietro.
Ecco io ne parlo perché ci sto passando e se c’è qualcun’altra lì fuori nella stessa situazione voglio che sappia: guarda, non sei sola.
E voglio anche che sappia che normalmente questa cosa passa in qualche settimana o al massimo qualche mese ma che se sono oltre 6 mesi che sei sposata e ancora la mattina non sai perchè alzarti dal letto perché la tua vita si è felicemente fermata sull’altare… hai bisogno di un aiuto medico perché non sei pazza ma qualcosa non va.
Io sono fortunata: mio marito non se l’è presa perché piangevo, non mi ha rimproverato od altro. Quantomeno sapevo che non era arrabbiato con me anche se non mi capiva e ne soffriva. Certo non è facile per il neo marito trovarsi la moglie in lacrime appena dopo sposata senza aver fatto niente per renderla infelice. E non è facile nemmeno riconoscere che non può farci niente se non portare santa pazienza per la prima di molte volte nella sua vita matrimoniale.
Alcuni psicologi dicono che il wedding blues ha origine nella crisi d’identità che si attraversa passando dalla condizione di single a quella di sposati, da figli a potenziali genitori. Altri dicono che è frutto di un eccessivo investimento emotivo nei preparativi. Qualche che sia la ragione c’è modo di uscirne: dare tempo al tempo perché il ricordo si depositi e resti per l’appunto un bel ricordo senza rimpianti, ammettere che si sta male e parlarne senza cercare di nascondersi, progettare delle attività per ammorbidire il passaggio dalla festa alla quotidianità.
Dal mio punto di vista – pur capendo i discorsi dei vari psicologi, life coach e guru di turno – penso e spero che il tempo sia la miglior medicina. Unitamente all’affetto e alla pazienza di mio marito.
Tutto sommato il tra tran quotidiano di coppia non è cambiato da quando eravamo conviventi ma questo non significa che la nostra favola sia finita. Ci sono tante cose che possiamo fare e che ancora ci aspettano con il vantaggio che abbiamo tutto il tempo del mondo per farle. Happily ever after è questo: non avere scadenze per costruire la nostra felicità.
Pubblicato in Matrimonio
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22 ottobre 2011: Federica e Sandro finalmente sposi
Vorrei tenere nella mia mente vivide le immagini e le emozioni di quel giorno davvero speciale, intenso, desiderato “soltanto” per 8 anni, 9 mesi e 18 giorni come recitava il primo di molti striscioni che hanno accompagnato la salita alla chiesa.
Vorrei raccontare a me e a voi tutto, ma proprio tutto. A partire da quando io e Sandro non ci eravamo nemmeno mai visti ma passavamo intere serate in chat a raccontarci di libri e di noi. Ma come dice Sandro – qui accanto a me su questo aereo dove siamo stretti stretti da 5 ore con destinazione Messico e luna di miele – l’ho presa troppo alla lontana.
Lasciatemi almeno partire da 3 giorni prima del matrimonio. Continua a leggere
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